Mistero trinitario - Una verità
che siamo chiamati a vivere più che a comprendere - Il
mistero più impenetrabile e, ancora, il più penetrante,
in quanto pervade tutta quanta l'esperienza interiore del cristiano.
Il più alto ed ancora il più profondo perché
è allo zenit e al nadir del nostro universo temporale
e spaziale.
Una realtà per sé stessa inaccessibile alla comprensione
( da comprendere nel senso di abbracciare con la mente ) in
quanto è essa a comprendere tutto nel segno della eternità
e della immensità divina.
E', tuttavia, il mistero che ha attivato ancora i più
lo sforzo della intelligenza di sondare nelle profondità
degli aspetti della vita intima di Dio. Le menti più
eccelse si sono applicate nel rendere il più possibile
esplicabile il mistero del Dio, Uno e Trino; forzati a forbire
nuovi strumenti per questa scalata del pensiero umano, sono
pervenuti a mirabili risultati. Paradossalmente è questo
il mistero di cui si è riflettuto di più, di cui
si è scritto di più, e, in definitiva il mistero
di cui se ne sa di più.
Come è avvenuto nelle più importanti imprese spaziali,
in cui la ricerca ha approdato a degli strumenti che in seguito
sarebbero risultati utili anche in altri campi, così
la più imponente speculazione teologica che si è
succeduta a partire dalla riflessione patristica ha portato
alla delucidazione di termini e alla elaborazione di concetti
che in seguito sarebbero entrati a far parte essenziale nello
sviluppo, non solo della teologia, ma della stessa filosofia:
Termini e concetti come "ente", "essere",
"natura", "persona", sono entrati di fatto
nell'assetto del pensiero universale, grazie anche allo sforzo
di penetrare negli aspetti più riposti di questo mistero.
Schema della trattazione
Adombrato nel Vecchio Testamento.
Rivelato nel Nuovo.
Illustrato dai Padri.
Elaborato dalla Teologia
Definito dal Magistero.
Celebrato dalla Liturgia.
Avvertito nelle profondità del proprio
essere.
Percepito nei segnali della nostra esperienza
esteriore.