Per una palestra di Logica.
La logica è una scienza, la scienza
che si occupa di organizzare il pensiero.
Alcuni le negano questo carattere e per definirla introducano
i termini
di disciplina e di arte. Ebbene la logica è tutto questo:
scienza,
disciplina e ancora arte.
Logica classica.
La logica consente di organizzare il pensiero e di trasmettere
correttamente
un enunciato concatenandolo ad una premessa, da cui, per nesso
logico,
discende una conclusione.
Un corso di logica, configurato come una palestra, andrebbe
destinato
a tutti coloro che fanno della comunicazione uno strumento propositivo
e difensivo delle proprie idee, e, dunque, in maniera speciale
ai politici.
Come disciplina sta alla disputa come lo judò sta alla
lotta. In definitiva
è un sistema di leve che appartengono alla struttura
stessa del discorso,
proprio come lo scheletro, che è l'apparato interno del
corpo umano:
nascosto dai muscoli, si evidenzia nei loro stessi movimenti.
Senza un ordito logico verrebbe a cadere la stessa risultanza
estetica:
un bel volto è necessariamente collegato ad un valido
assetto del cranio.
Provate a concepire una Lamentatio d'Isaia
senza il vigore e il rigore con cui il profeta concatena le
sue pericopi;
provate semplicemente a considerare una pagina di Shakespeare
senza il nerbo mentale con cui lega le proprie metafore:
davvero qui è il linguaggio figurato che sembra scaturire
da una potenza
capace di liberare l'immagine secondo la spinta spontanea dell'emozione.
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Analisi di un enunciato.
Prendiamo in esame questa frase del celebre
scrittore inglese G.K. Chesterton:
Una catena non è più forte del suo anello più
debole.
Stupefacente esempio di un criterio logico tradotto magistralmente
in metafora!
Si tratta di un criterio che ha molteplici implicazioni ed applicazioni
prima di tutto nella logica e che risulta, tuttavia, valido
anche nel campo dell'etica, dell'estetica e perfino della politica.
Ecco la trasposizione logica della nostra proposizione: Peiorem
semper sequitur partem [ La conclusione segue sempre la parte
peggiore ]. La logica classica introduce questa massima
per dire che una conclusione non può essere generale
se parte da una premessa particolare, né può essere
positiva se parte da una premessa negativa. Questo, ancora più
di un criterio, è un cardine su cui gira il portale di
questa scienza.
E' ancora la Scolastica ad offrirci una versione etica dello
stesso criterio: Bonum ex integra causa: malum ex
quocumque defectu [ Il bene risulta dalla totalità dei
requisiti richiesti; la mancanza anche di uno solo basta a compromettere
il tutto]. La morale, che riguarda
la sfera del comportamento umano, ci insegna che dare un aiuto
ad una persona indigente è una cosa buona, a meno che
non si compia questo gesto con una intenzionalità cattiva:
quanto all'estetica, è addirittura evidente che un naso
storto svaluta la bellezza degli altri tratti del volto. Parallelamente,
una piccola incrinatura nella sezione di una longarina basta
ad ad allarmare un buon ingegnere.
Chesterton nel dire questo si riferiva a Giuda per suffragare
l'affermazione che la fedeltà di undici apostoli non
fu sufficiente ad impedire il tradimento di uno solo.
Questo offre indicazioni valide nei posizionamenti sindacali
dove la frase è semplicemente tradotta così:
Boia chi molla!. Offre ammonizioni ancora più importanti
nel campo delle alleanze dove è sbagliato rafforzare
tutti gli altri anelli se ce n'è anche uno solo che non
è più affidabile: è questo un settore per
il quale mi permetto di citare un antico e sconosciuto proverbio
greco che recita così:
Meglio un vero nemico che un falso amico .
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Notazioni per un Glossario:
SCREENING: Analisi del discorso logico inteso ad evidenziarne
l'ordito interno.
SISTEMA ESPERTO: Elaborazione di sistemi in grado di
simulare un processo mentale.
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