La Bibbia
Bibbia, dal termine greco biblion,
significa libri. E' infatti un complesso di libri scritti da
diversi autori in epoche diverse (si va dal secolo VIII avanti
Cristo a circa un secolo secolo dalla sua nascita).
Secondo il canone (l'elenco ufficiale dei testi) essa comprende
73 libri dei quali 46 appartengono all'Antico Testamento (teestamento
come Alleanza) e 27 al Nuovo.
Ma veniamo ad una definizione essenziale: la Bibbia è
il messaggio di Dio agli uomini.
Se è un messaggio di Dio vuol dire che si annunciano
verità e si fissano norme che riguardano la salvezza
dell'uomo. Investe dunque la sfera del pensiero e quella del
comportamento in ordine al disegno divino. Non è allora
un'opera che si propone di fornirti le nozioni di una scienza
umana, ma un libro dove puoi trovare le coordinate che ti indicano
quello che nel piano di Dio è il progetto iniziale e
il destino finale dell'uomo. Ne segue che la Bibbia non deve
essere considerata come un trattato di scienze naturali; tutte
le volte che si è tentato di trovarvi delle risposte
sul mondo della fisica e sull'assetto cosmico, più presto
o più tardi, ci siamo accorti che si partiva da una pretesa
eccessiva.
Se è un messaggio agli uomini vuol dire che deve
essere espresso nel linguaggio degli uomini cui questo messaggio
è diretto. Vale a dire che deve riflettere la mentalità
del destinatario; altrimenti egli, non comprendendolo, potrebbe
ricusarlo.
Non è richiesto che il latore di un messaggio lo comprenda,
ma chi lo riceve in una maniera o in un'altra lo deve capire.
Può anche accadere che si tratti di un messaggio cifrato,
allora si richiede l'aiuto di un esperto che lo possa decodificare.
D'altra parte, pur trattandosi di un messaggio diretto a tutti
gli uomini, bisogna prima di tutto riferirsi alla mentalità
dei primi destinatari; si tratta di conoscere e di accettare
la loro concezione del mondo, la loro situazione storica e geografica,
molto diversa da quella di altri popoli che si trovano in zone
e in epoche così distanti dalle nostre. L'arte di rendere
comprensibile e interpretabile la parola biblica si chiama ermeneutica.
Noi cattolici sappiamo che esiste un'autorità deputata
a garantire il significato corretto di questo messaggio. E'
il magistero della Chiesa. Non ci sentiamo mortificati dall'aiuto
di una autorità preposta alla nostra guida. Protestanti
e testimoni di Geova non accettano questo intervento, ma ecco
la domanda che si può rivolgere proprio a loro: «Per
imparare una cosa, preferiresti un libro senza insegnante o
un insegnante senza libro?» Essi devono ammettere che
sarebbe meglio un un insegnante senza libro, è logico.
Si capisce bene che un libro potrebbe essere interpretato in
maniera diversa o addirittura dannosa.E' impensabile che Dio,
nel trasmettere un messaggio agli uominio si sia limitato a
consegnargli un libro privandolo dell'aiuto di una guida capace
di garantirne una retta interpretazione; per questo noi diciamo
che la Bibbia è un libro di testo che vale per tutti
gli uomini e la chiesa è l'insegnante che te lo può
spiegare nella maniera più sicura.
(Continua)